domenica 20 marzo 2016

Come costruire un paio di borse rigide da moto in metallo, Versione 2.0 - Parte 1

I più "vecchi" tra di voi si ricorderanno la serie di post sulla realizzazione di un paio di borse rigide da moto per un Guzzi V7 Classic .
Troppo grandi, troppo squadrate, troppo... bianche (??) erano state alcune delle osservazioni più frequenti, per cui a distanza di quasi 4 anni vedremo come realizzare un paio di borse rigide da moto artigianali in grado di soddisfare anche questi requisiti estetici (chissà come storcerebbeo il naso i puristi all'idea che queste borse rigide da moto in alluminio sono state montate su una Honda Hornet e non su un BMW GS o su un Transalp... )
Ovviamente la faccenda sarà un po' più complicata e saranno quindi necessari un po' di tempo e / o qualche attrezzo in più, ma si sa, "chi bello vuole apparire"...
L'occasione di battere un po' di lamiera in questo caso è stata fornita da una Triumph Bonneville, il cui proprietario, già felice possessore di borse in pelle, aveva tuttavia manifestato il desiderio di equipaggiare il suo nuovo mezzo con una coppia di borse più resistenti alle intemperie delle attuali in pelle, che, per quanto pratiche ed esteticamente accattivanti, a lungo andare iniziavano a mostrare segni di cedimento.
Si parte quindi con una sagoma di cartone molto simile a quella delle borse in pelle, che come disegno e dimensioni erano giuste per la Bonnie:


Il foglio di lamiera sottostante la dima in cartone lascia ben poco spazio all'immaginazione, ed i passi  successivi infatti sono la tracciatura


ed il taglio:


...moltiplicato per quattro


In questa fase è molto importante assicurarsi che i 4 pezzi abbiano tutti esattamente la stessa forma, per cui perdeteci un po' di tempo sopra in più ora e risparmiatevi qualche grattacapo dopo...
Stessa attenzione è necessaria nell'effettuare il taglio di separazione tra quello che diventerà il coperchio e quello che invece sarà il fondo della borsa:



Il taglio deve essere dritto ed alla stessa distanza dal bordo per tutti e quattro i pezzi; tracciare e tagliare prima la sagoma intera della borsa e separare il coperchio dal fondo solo successivamente assicura il vantaggio e di poter controllare ingombri ed estetica di massima della borsa sulla moto - semplicemente presentando la sagoma stessa in lamiera sulla moto - e di essere sicuri che coperchio e fondo avranno la stessa lunghezza e soprattutto gli stessi angoli di incidenza delle curve nel punto di raccordo tra i due (ovviamente la questione in questo caso assume maggior importanza per il lato anteriore della borsa, il posteriore essendo dritto non crea troppi problemi).

A questo punto, dopo aver verificato che curve e ingombri siano esattamente nei punti giusti, si tratta "solo" di conferire al "Pac-Man" qui sotto un aspetto un po' meno da videogioco platform bidimensionale e introdurlo nell'epoca moderna dei videogiochi 3D...




domenica 10 gennaio 2016

Trasformazione Guzzi V7 Classic in Café Racer - Assemblaggio Finale

Anche se oramai le feste sono passate, sballare i pezzi appena tornati dalla cromatura è sempre un po' come scartare un pacco di Natale, con la differenza però di avere la consapevolezza di sapere già di trovare dentro il regalo giusto...


Disimballati i pezzi si può quindi procedere al rimontaggio dei medesimi, dal parafango anteriore



... al parafango posteriore, con annessi il nuovo portatarga, frecce, faro e stop



...alle tabelle portanumero


a tutti i piccoli componenti, staffe e staffettine sempre necessari in questi casi, qui ad esempio il dettaglio della nuova posizione del blocchetto aprisella, spostato per non dover rovinare la tabella portanumero di sinistra, con relativa staffa di supporto verniciata a polvere necessaria a farlo "scomparire" tra i supporti della pedanina del passegero:



Qualche veduta d'insieme della Guzzi V7 Classic versione "café racer artigianale" dove si riescono ad apprezzare le altre modifiche effettuate sulla moto (terminali di scarico, manubrio e specchietti), oltre ai parafanghi e alle tabelle portanumero artigianali cromati






domenica 3 gennaio 2016

Trasformazione Guzzi V7 Classic in Café Racer - Parafango posteriore artigianale

Dopo aver terminato e messo in prova il parafango anteriore, il processo di trasformazione in café racer della Guzzi V7 Classic prosegue con la sostituzione del parafango posteriore, che viene quindi smontato e utilizzato come riferimento per tracciarci sopra le dimensioni del nuovo parafango di lamiera


... che viene gradualmente sagomato



e controllato di frequente con l'originale



... da diverse angolazioni..


per essere sicuri che le curve siano quelle desiderate


qualche test fit anche sulla moto...


.. e si può quindi iniziare con la definizione di qualche dettaglio



per proseguire poi con la parte di rifilatura del materiale in eccesso, di ribordatura delle estremità e infine di saldatura delle boccole per il montaggio:


A questo punto il parafango posteriore della Guzzi V7 Classic versione "Café Racer in progress" può essere testato sulla moto, da solo...

... e con il faro posteriore


domenica 20 dicembre 2015

Trasformazione Guzzi V7 Classic in Café Racer - Parafango anteriore artigianale Parte 2

Terminato il parafango anteriore della Guzzi V7 Classic versione Café Racer si inizia a ragionare sul posizionamento del medesimo



una volta definita la posizione vengono tornite 4 boccole di fissaggio


... cui viene saldata una linguetta di supporto per il parafango


... e quindi, una volta saldate al parafango stesso questo è sostanzialmente terminato e può essere messo in prova sulla moto:



 




domenica 13 dicembre 2015

Trasformazione Guzzi V7 Classic in Café Racer - Parafango anteriore artigianale Parte 1

Il progetto di trasformazione in café racer della Guzzi V7 Classic tra le altre cose prevede la sostituizione dei parafanghi originali in materiale plastico con una coppia di parafanghi artigianali molto più corti fatti di lamiera cromata; si comincia quindi con lo smontare il parafango anteriore originale e utilizzarlo per segnarci sopra con nastro da carrozziere e matita quelle che saranno le nuove dimensioni del parafango che lo sostituirà, così come se l'è immaginato il proprietario della moto:


Viene quindi smontanto l'archetto nero di fissaggio del parafango...


e preparato un pezzo di lamiera delle giuste dimensioni per realizzare il nuovo parafango



Visto che il nuovo parafango in lamiera avrà il solito raggio di curvatura del parafango originale della Guzzi, l'originale può essere comodamente utilizzato come dima...


Guidati quindi dalla curvatura del parafango originale ci si avvicina sempre di più alla forma finale


fino a che, una volta risvoltati i bordi per conferire resistenza al pezzo e rifilato il materiale in eccesso, si arriva al pezzo praticamente pronto da montare:




La parte da battilastra del parafango anteriore artigianale è terminata, il prossimo passo sarà quindi quello di trovare un buon sistema di montaggio non troppo invasivo del parafango alla forcella.