giovedì 10 gennaio 2019

Borse rigide per moto Guzzi V7 d'epoca - Parte 2

Dopo aver realizzato in "2D" i pezzi per le borse rigide per Guzzi V7 d'epoca, si comincia a conferire loro un aspetto un po'  più "tridimensionale":


e ad assemblare le borse, che dopo qualche round di saldatura, molatura e ribattitura si presentano così:



Si procede quindi con le operazioni di incernieratura dei coperchi e chiusura dei medesimi mediante serratura, prima della doverosa verniciatura e assemblaggio finale:





A questo punto non rimane altro da fare che mettersi alla ricerca dei fregi - originali o repliche - a qualche mercatino o mostra scambio o negli immancabili forum di appassionati, prima di poter finalmente montare le borse sulla moto e completare il restauro della Guzzi V7.

domenica 30 dicembre 2018

Borse rigide per moto Guzzi V7 d'epoca - Parte 1

Quando reperire i ricambi originali per il proprio mezzo d'epoca diventa oltremodo complicato, per non dire in alcuni casi perfino impossibile, l'unica alternativa è provare a ricostruirli quanto più fedelmente possibile, alle volte partendo solamente da qualche foto e qualche misura presa "a occhio", come nel caso di queste borse per moto Guzzi V7 d'epoca:



Si parte quindi con quello che dovrebbe essere grossomodo il profilo della borsa, ripetuto su quattro pezzi identici di lamiera:


ritagliati poi singolarmente per ricavare i fianchi di borsa e coperchio:


Dopo di che si procede a ritagliare i pezzi che formeranno la parte centrale di borse e coperchi e a dargli una prima "sbozzata" per far loro seguire i contorni dei rispettivi fianchi: 


Come è ben evidente dalla foto sopra, quando vado a ritagliare sulla lamiera gli sviluppi dei "canali" centrali, personalmente preferisco sempre lasciarli più lunghi del necessario e rifilarli a misura in un secondo tempo, giusto per essere sicuro di avere materiale a sufficienza da sagomare lungo il contorno del fianco di pertinenza ed evitare di ritrovarmi nella spiacevole situazione di avere il canale qualche centimetro più corto del fianco, e un pezzo da buttare via o comunque che richiede del lavoro per essere risistemato come si deve ..

domenica 30 settembre 2018

Modifica telaio Ducati Monster

Qualsiasi tipo di modifica strutturale al telaio di una moto non è ben vista dal punto di vista normativo e per poter circolare tranquillamente su strada richiede l'aggiornamento della carta di circolazione, pena il rischio di incorrere in sanzioni e ritiro del libretto del mezzo.

Fatta la doverosa premessa, vediamo come modificare il telaio di una Ducati Monster, scorciando o addirittura eliminando del tutto l'appendice posteriore di quest'ultimo, che a molti sembra eccessivamente lunga per l'unica funzione che assolve, ovverosia quella di sostenere il portatarga:




Si comincia smontando sella e portatarga



Come si vede dalle foto sopra il pezzo di telaio che andremo a tagliare ha 4 fori che sostengono una piastra in alluminio piegato che a sua volta supporta faro posteriore, portatarga e luce targa; le frecce invece sono alloggiate in appositi fori praticati nel carter in carbonio; dovremo quindi trovare un sistema per riposizionare da qualche parte e in qualche modo tutti questi componenti...

Una possibile soluzione è quella di realizzare un paio di staffe a squadra forate per sorreggere la piastra in alluminio ed avvitate poi un un paio di fori filettati praticati nel moncone di telaio che rimarrà anche a seguito del taglio:


Posizionando la piastra prima di tagliare il telaio è possibile verificare che essa venga montata nella stessa posizione in cui si trovava all'uscita dalla fabbrica; questo ci garantisce che le linee di sella e faro posteriore saranno mantenute inalterate anche dopo il taglio del telaio e continueranno a fluire in maniera organica esattamente come prima della modifica.

Verificato che sia tutto a posto si comincia a tagliare, avendo cura di coprire gomma posteriore e tutte le parti della moto che potrebbero essere danneggiate, qualora utilizziate uno strumento di taglio che produce scintille (tradotto: se usate mola e disco da taglio occhio a non fare danni a vernice, specchi e compagnia bella; se invece usate seghetti a gattuccio o simili c'è meno rischio, anche se un cencio sulla ruota non fa mai male per evitare che ci si conficchino dei trucioli..):


Si procede quindi a modificare la piastra in alluminio, che viene tagliata e rinforzata saldandoci due fazzoletti laterali che assolveranno anche alla funzione di supporto delle frecce:


quindi si aggiunge un'ulteriore squadretta per sorreggere la luce targa e si unisce tutto al moncone di supporto faro posteriore, per poi riverniciare l'intero assieme di nero opaco:


Anche se a prima vista dalle foto soprastanti non è così immediatamente evidente, tutto questo lavoro effettuato sulla piastra di sopporto del gruppo ottico posteriore è servito a compattare al massimo il tutto, consentendoci di accorciare la moto il più possibile senza dover effettuare saldature di nuove staffe al telaio della moto o modifiche che richiedano una ripresa della verniciatura di quest'ultimo, quindi per quanto mi riguarda una soluzione il più possibile pulita e "minimamente invasiva" dal punto di vista degli interventi effettuati sulla moto.

Ecco quindi come si presenta la Ducati Monster dopo le modifiche fatte al codino, visibilmente più corta:



sabato 15 settembre 2018

Piegatura manuale tubo Fe 1" e 1/4 (42x3mm circa)

Dopo tante richieste mi sono finalmente deciso a caricare un vecchio video dimostrativo sulla piegatura manuale di un tubo da 1" e 1/4 (42x3mm circa) con la piegatubi manuale Costafabbri Custom Choppers TB3, un po' di fiatone ma grazie ai leveraggi favorevoli utilizzati si riesce a piegare tranquillamente a mano senza nemmeno aver bisogno di utilizzare prolunghe sulla barra di azionamento della "binda"..:




domenica 1 luglio 2018

Modifica serbatoio Yamaha Super Teneré

I motociclisti, si sa, non sono mai pienamente soddisfatti della propria moto, e spesso capita di avere tra le mani una moto tipo questa:


e pensare che starebbe molto meglio con una livrea e delle forme simili a questa:


Ed è esattamente quello che si era riproposto di fare Francesco, che tuttavia aveva bisogno di una mano con le modifiche al serbatoio, nello specifico la realizzazione degli invasi laterali per le gambe, e la modifica della parte superiore del serbatoio, molto più piatto nella seconda versione.

Si comincia quindi con l'aprire i fianchi del serbatoio




per poi iniziare a ritagliare le nuove lamiere col giusto profilo


e con le prime operazioni di formatura delle stesse


per finire con la realizzazione degli incavi per le gambe


Dopo aver spianato i due fianchi laterali del serbatoio viene eliminata anche l'ultima striscia centrale del vecchio serbatoio, sostituendola con una nuova senza il "bozzo" nella parte del tappo, e il tutto viene appuntato in posizione:


per poi individuare il centro del serbatoio e praticarvi il foro per il tappo di immissione carburante


Arrivati a questo punto la parte superiore del serbatoio è completamente nuova, non rimane altro da fare che saldarci il vecchio tappo e saldare tutte le giunzioni tra le varie parti in lamiera:


Prima di poter dichiarare concluso il serbatoio rimangono da fare tutte le operazioni di rifinitura e preparazione alla verniciatura, che con un numero non ben precisato di ore Francesco ha portato a termine con la dovuta perizia e pazienza, fino ad arrivare al risultato visibile nella foto sottostante: