domenica 20 maggio 2012

Come costruire una leva freno dal pieno in alluminio

Se avete un po' di attrezzatura in garage e vi piace "aggeggiare" vi accorgerete presto, non appena si sarà sparsa un po' la voce, che avete un sacco di amici, e che ognuno di loro ha qualche "lavoretto da 5 minuti" da farvi fare, dei generi più disparati.
Spesso questi "lavoretti da 5 minuti" sono in realtà veri e propri lavori da 5 ore (se va bene..), per cui è fondamentale, se volete avere qualche speranza di riuscire a portare a termine la costruzione del vostro chopper, di imparare a dire di no, o quantomeno di imparare a saper distinguere quelli che sono i lavoretti davvero veloci da quelli che non lo sono affatto (piccolo indizio: diffidate da tutti quelli che vi dicono  "uh, una stupidaggine, te ci metti due minuti...")

Tuttavia ci sono dei piaceri che non possiamo esimerci dal fare, uno di questi è se a chidervelo è vostro fratello, o se il lavoro ha qualche risvolto interessante o comunque vi ha "preso" per qualche motivo.

Questa è una leva di una macchina della palestra in cui lavora il mio di fratelli, piuttosto simile alla leva del freno di una moto:


Come potete vedere si è rotto il gancio che agiva sul terminale del cavo di acciaio, per riparala andrebbe ripulita per bene, riempito il foro con una saldatura e poi riforata e ripraticata l'incisione per accogliere il cavo e non farlo scappare via.

Visto e considerato però che non tutti hanno l'attrezzatura necessaria per saldare l'alluminio, e che la leva era ridotta maluccio e decisamente sporca, il che mi avrebbe fatto dannare un bel po' per fargli sputare fuori tutte le impurità per ottenere una saldatura decente, ho deciso che forse sarebbe stato più interessante e istruttivo rifarsela tutta ex-novo dal pieno, facendo vedere che con la solita accoppiata pazienza+lavoro si possono ottenere risultati decisamente buoni. Se poi ci aggiungete anche un pelo di inventiva si può arrivare anche a creazioni veramente sorprendenti, direttamente proporzionali all'investimento fattoci in termini di lavoro.

Si parte da un piatto di alluminio di dimensione appropriata, in cui si iniziano a praticare i fori:


(quello più in alto è cieco):


dopo di che si traccia col graffietto la sagoma dell'oggetto da riprodurre, avendo cura di far coincidere con l'originale gli eventuali fori appena praticati:


poi si comincia a sgrossare il pezzo, la cosa migliore sarebbe con una sega a nastro verticale, ma va bene anche un seghetto alternativo, o addirittura una smerigliatrice angolare (il famoso "flessibile" o "flex" o anche "flash") con su un disco da taglio, come ho fatto io, come si capisce subito dal risultato decisamente "crudo" ottenuto, visibile nella foto sottostante:


Si passa poi alla morsa e al disco lamellare


unito ad una buona dose di lima


Prima di andare avanti, un piccolo consiglio sulla lavorazione dell'alluminio: se vi è mai capitato di doverlo lavorare con la lima, o con un disco lamellare di carta vetrata, vi sarete ben presto accorti di come questo metallo, seppur decisamente tenero, abbia la tendenza a "impastare" il disco, ovvero a riempirlo di limatura, riducendone ben presto la funzionalità. Per ovviare a questo inconveniente e prolungare un po' la vita dei vostri dischi, un vecchio trucco è quello di cospargere il disco, prima di inziare ad usarlo sull'alluminio, con un po' di cera d'api, provare per credere!

Dopo un'altra dose di lima si incomincia ad avvicinarci al risultato finale


una passata di tela abrasiva, un altro passaggio col disco da taglio e mano ferma per praticare le incisioni orizzontali e verticali per il cavo di acciaio, ed ecco la leva


pronta per essere montata, del tutto identica all'originale nella funzionalità e quasi uguale nella forma:


Avendo avuto voglia con una lima tonda o a mezzaluna sarebbe stato possibile ricreare anche l'avvallamento visibile in alto nella leva originale, e magari anche la "pallina" all'estremità finale sarebbe potuta essere stata fatta più tonda, ma in questo caso ciò che contava era il risultato (a dire il vero sarebbe andata bene anche una semplice "L", l'importante era che funzionasse come l'originale, e che tirasse quel dannatissimo cavo..), per cui io ho deciso di fermarmi qui, fermo restando che se avete la necessità di riprodurre fedelmente una leva di una moto perchè magari l'originale vi si è rotta e non trovate il ricambio, o costa un'eresia, è del tutto possibile continuare ed ottenere una copia fedele dell'originale con mezzi tutt'altro che evoluti.
Oppure vi potete creare il vostro personalissimo set di leve per la vostra moto custom, a forma di fiamma, o di fulmine o di quello che vi passa per la testa in quel momento e che vi sembra sia l'ideale per la vostra special, lo stampate su carta a dimensioni effettive e via... insomma, come dico sempre non lasciate che la mancanza di mezzi vi fermi... si può fare...


1 commento:

  1. francescoabra@yahoo.com19 gennaio 2013 00:36

    questo mi sa che è un lavoretto parecchio lungo e che necessita di litri di O.G.! poi l'alluminio è noiosissimo la fresare, proverò la cera d'api la prossima volta che devo fare qualcosa.

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