domenica 29 gennaio 2017

Come realizzare e installare un archetto per telaio café racer

Nonostante la "sbornia" di qualche tempo fa si sia un po' regolarizzata, è innegabile che le café racer siano ancora alla grande sotto le luci della ribalta e quindi ogni tanto capita di trovarsi recapitato un telaio già "amputato" dal suo smanioso proprietario, che solo in un secondo momento si è reso conto che per poter ricostruire qualcosa di buono aveva bisogno di qualche attrezzo e qualche ora di lavoro in più..
La prima cosa da fare quindi in questi casi, una volta stabilite misure, inclinazioni e ingombri col proprietario è quella di equilibrare la lunghezza dei "moncherini" da entrambi i lati (figuriamoci se il taglio è stato eseguito nelle stesso punto da entrambi i lati..) e raddrizzarlo per quanto possibile, dopo di che si passa alla rimozione della vernice nelle parti che verranno saldate e alla realizzazione delle boccole per "l'impipaggio" dei tubi.


Come è possibile apprezzare meglio dalla foto sottostante, nel telaio sono stati praticati dei fori che successivamente verranno utilizzati per saldare la boccola al telaio stesso


Stessa procedura verrà applicata all'archetto, che in questo caso è una semplice curva a 180° senza ulteriori curve, dato che l'inclinazione finale del codino sarà quella dettata dal telaio originale.
Un giro veloce alla mia piegatubi Costafabbri Custom Choppers TB3 e l'archetto è pronto ad essere saldato


.. non prima però di avergli praticato i fori di cui sopra:


A questo punto si tratta davvero "soltanto" di saldare a modino il tutto e molare con garbo fino ad ottenere un risultato finale accettabile, perchè è vero che poi lo stucco rimedia tutto, però meno se ne usa e meglio è,  e su questo direi che siamo tutti abbastanza daccordo, per cui visto che oramai vi siete presi la briga di fare il lavoro e siete arrivati fino a questo punto, perdeteci un po' di tempo in più e carteggiate bene il tutto (anche perchè in caso decideste di far verniciare a polvere il telaio lo stucco di sicuro non è un'opzione così percorribile - a meno ovviamente di utilizzare stucchi ad alta temperatura, piuttosto costosi e di non così facile reperibilità..)



A questo punto il telaio è pronto e potete passare a sbizzarrirvi nella scelta o nella realizzazione di sella e codino che più vi aggradano..

domenica 8 gennaio 2017

Parafanghi moto d'epoca: sostituire o riparare?

Mentre nelle macchine e nelle moto moderne la produzione di grande serie ha fatto sì che convenga praticamente sempre sostituire un pannello di carrozzeria pesantemente danneggiato con uno nuovo di pacca, per autovetture e moto d'epoca il discorso è più complicato, in quanto non sempre è possibile reperire un pezzo di ricambio per il proprio mezzo, oppure questi talvolta hanno prezzi talmente proibitivi o sono in condizioni tali da far riflettere sull'opportunità o meno di riparare il pezzo anziché sostituirlo.
Ci sono poi casi in cui la riparazione del pezzo non è decisamente agevole, e se il ricambio non è disponibile, non rimane altro da fare che armarsi di pazienza e rifare il pezzo da un foglio di lamiera fresco..


Ed è esattamente questo quello che è toccato fare per sostituire il parafango della foto che vedete sopra, ricostruito interamente su un foglio di lamiera da ben 12/10 di spessore, giusto per rendere la cosa più interessante e il parafango anni luce più robusto di quello originale (sì, peserà più dell'originale, ma incredibilmente la moto non sarà utilizzata per correre in MotoGP e il pulitore avrà più materiale per tirarlo a lucido prima della cromatura fino al punto dove le finanze del proprietario vorranno spingersi e il parafango sarà ancora intero quando l'originale si sarà già decomposto - ovviamente tutto questo ha un prezzo, ed è la maggior fatica che farete se dovrete batterlo a mano...)


Qualche dettaglio delle ribordature viste dall'esterno..



..e dall'interno del parafango


Pronto per lucidatura e cromatura!

sabato 30 aprile 2016

Come costruire un paio di borse rigide da moto in metallo, Versione 2.0 - Parte 5

Per la verniciatura a polveri delle borse rigide da moto è stato scelto un colore un po' particolare, è un nero arabescato, dalle foto non rende molto bene l'idea, ma è un colore un po' "mosso" che a seconda della distanza da cui lo si osserva e della luce richiama sia tonalità di grigio che di nero, ben integrandosi nel contesto della Triumph Bonneville su cui saranno montate, che monta giustappunto una sella grigia e nera su serbatoio nero lucido.

Ecco quindi le due borse artigianali al ritorno dalla verniciatura:


Compatibilmente con le ridotte capacità della fotocamera del mio telefono, qualche dettaglio della verniciatura arabescata:



La chiusura con le chiavi che vedete nelle prima foto, poichè si trattava di cilindri serratura riadattati, non convinceva appieno, per cui è stata successivamente sostituita con le più robuste chiusure a leva, di cui di seguito trovate il dettaglio, insieme a quello della relativa fibbia in acciaio inox satinato:



E per finire un paio di foto delle borse finalmente montate sulla Bonneville:



Altro che location esotiche e modelle stellari poco vestite, piazzale con Unibloc e sponda Scattolini e vecchi pancali a fare da sfondo, cosa c'è di più vintage, di più old skool, di più hardcore?!?!
...

[si accettano eventuali curriculum di modelle per approfondite selezioni...]

domenica 24 aprile 2016

Come costruire un paio di borse rigide da moto in metallo, Versione 2.0 - Parte 4

Il procedimento per la realizzazione dei "fondi" delle borse rigide da moto artigianali è del tutto analogo a quello visto per i coperchi, con una prima sagomatura inziale della lamiera centrale di congiunzione dei due fianchetti laterali:


...i cui bordi vengono quindi arrotondati verso l'interno e appuntati pazientemente lungo tutto il perimetro del fianchetto laterale:


Al solito per evitare sorprese ho preferito lasciare la lamiera più lunga da un lato, in modo da avere materiale a sufficienza per poterla rifilare e scalinare nel punto esatto senza dovermi arrovellare troppo da subito per "indovinare" il punto esatto  dove porre la scalinatura:


Adesso è quindi possibile terminare il lavoro di appuntatura


...e procedere con  la saldatura finale, cui farà seguito l'immancabile fase di molatura e carteggiatura, e la ripresa con martello e contrasto delle zone termicamente alterate (ZTA) dalla saldatura, che si saranno immancabilemente deformate e a cui andrà quindi conferita nuovamente una curvatura omogenea e regolare.

Per completare il lavoro rimangono da aggiungere cerniere e serrature, ma a questo punto la struttura generale della borsa si può ragionevolmente considerare completata.



Vai a: Come costruire un paio di borse rigide da moto in metallo, Versione 2.0 - Parte 3

domenica 17 aprile 2016

Come costruire un paio di borse rigide da moto in metallo, Versione 2.0 - Parte 3

Stabilita la larghezza della borsa rigida da moto si taglia un pezzo di lamiera della giusta dimensione che sarà il pezzo centrale del coperchio e si scalina ad un'estremità:


.. si inizia a dargli la giusta forma


..che ricalchi fedelmente quella del pezzo laterale del coperchio della borsa


e si curvano i bordi del lamierino (notare come il pezzo centrale si stato lasciato volutamente più lungo per essere sicuri di avere materiale a sufficienza per "ricalcare" tutto il profilo)


quindi si inizia ad appuntare pazientemente  il tutto


si rifila il metallo in eccesso


si scalina l'estremità del bordo appena rifilato


si finisce di appuntare


si salda e si ripulisce il tutto, ed il primo coperchio è pronto



Vai a: Come costruire un paio di borse rigide da moto in metallo, Versione 2.0 - Parte 2